Le cause dei più comuni disturbi comportamentali

Riteniamo doveroso mettere subito in luce come tali cambiamenti siano di esclusiva responsabilità dell’uomo e come l’animale abbia dovuto semplicemente subirli.

Una delle cause principali è, infatti, rappresentata dal modello di vita della nostra società attuale. L’animale viene a essere inserito, infatti, in un ambiente che di naturale ormai non possiede pressoché nulla: le nostre città sono, con i loro rumori assordanti, con i ritmi frenetici, con aree verdi assolutamente insufficienti, se non la prima causa, un potente amplificatore di qualsiasi embrionale squilibrio.

Un’altra causa direttamente collegata a quella appena citata è rappresentata dai notevoli problemi di ordine psicologico che credo la maggioranza di noi accusi nella società attuale: la crescente sensazione di non “essere all’altezza”, derivante da un mondo ipertecnologico che fagocita l’individuo annullandolo senza scampo, e la frustrazione di avere sempre maggiori difficoltà ad allacciare rapporti umani soddisfacenti con il nostro prossimo, crea i presupposti più adatti a cercare nel nostro cane o nel nostro gatto un rifugio od un’oasi serena che ci permetta di esternare liberamente sentimenti spesso soffocati. Purtroppo, però, tale situazione porta, come è facile immaginare, a riversare sui nostri animali le conseguenze dei problemi che ci affliggono, contribuendo, anche se quasi sempre involontariamente, alla determinazione di squilibri di vario tipo.

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